12 gennaio, 2007

Venezia PRE/VIEW

Dopo le personali di Guido Guidi e Marina Ballo Charmet, Jarach Gallery lieta di invitarvi alla vernice di Preview, una mostra che raccoglie opere di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Teodoro Lupo, Massimo Vitali e Marco Zanta. Preview come anticipazione di un programma di ricerca sulla fotografia contemporanea che la galleria svilupper con mostre monografiche nel corso del 2007/2008; ma anche come idea di uno sguardo rinnovato che si spinge oltre la rappresentazione di territori noti, esplorando tematiche legate al nomadismo, alla geopolitica, alla visibilit di un futuro incerto e opaco Mettendo a confronto opere di artisti italiani che negli ultimi anni hanno realizzato progetti di ricerca in Europa, Asia e Stati Uniti, la mostra intende fare il punto sulle nuove frontiere della fotografia italiana "di paesaggio", non pi intesa come registrazione di tracce del passato, ma come proiezione e ipotesi di scenari possibili.
Jarach Gallery - San Marco 1997
30100 - Venezia - Italy
Tel +39 041 5221938
www.jarachgallery.com
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Giuseppe Ialuna: “Terra mia”


Appunti lunghi vent'anni in un angolo di Sicilia dove forse Montalbano non ha ancora indagato. Ma Giovanni Verga invece si, traendone ispirazione per alcuni dei suoi capolavori veristi. Volti e luoghi tra realtà e memoria, apparentemente quasi sbiaditi, in realtà freschi e vivi malgrado la patina nostalgica che la pellicola in bianconero inevitabilmente evoca. Adagiato su due colli vicino ad un fiume una volta ricco d'acqua e di vita, Vizzini ha vissuto per secoli di agricoltura e pastorizia. Su questa terra, spesso arida e pietrosa, la gente ha sviluppato un carattere semplice e riservato, molto sudore e poche parole, attaccata alle lunghe tradizioni secolari e al duro lavoro dei campi, con il gusto per le cose semplici e genuine. Non è un caso se Giovanni Verga, originario di questa zona, abbia ambientato qui molti dei suoi scritti giovanili, tra cui “La Cavalleria Rusticana” e “Mastro don Gesualdo”, elevando a pura poesia l'amore per il lavoro e la terra ingrata. Questa mostra, con i suoi inevitabili riferimenti al grande scrittore verista, rappresenta una singolare sintesi tra arte, fotografia e letteratura, ponendo in collegamento l'ottocentesco mondo dei “Vinti” con il suo contesto attuale. Nelle mie foto si possono ammirare volti e scorci di Vizzini e dintorni, momenti religiosi ed altri legati alla vita culturale ed economica (la “Sagra della Ricotta” è rinomata nella zona), immagini stampate a mano su carta baritata, nella più pura tradizione della fotografia chimica ai sali d'argento. Sono “appunti di viaggio” raccolti in un lungo arco di tempo che raccontano un angolo di Sicilia sospeso tra mito e realtà, emigrazione e prospettive di rinnovamento, nel segno di una forte identità culturale.
Luogo:Galleria Fenice del Circolo Fincantieri Wärtsilä, in via Battisti 2.
Orari: lun/ven.ore 10.00/11.30 e 17.00/19.00, sab ore 17.00/19.00, chiuso la domenica.

Fino al 25/03/2007 Milano Henri Cartier-Bresson. Di chi si tratta?

L'antologia completa di un maestro, a cura di Robert Delpire e prodotta dalla Fondation Henri Cartier-Bresson. Henri Cartier-Bresson è stato definito l'occhio del secolo e, effettivamente, nessuno come lui ha saputo condensare nella sua vita e negli anni di intensa attività fotografica e artistica, un'osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo intorno a sé, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui - e solo lui - riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l'occhio”. Il patrimonio di immagini e di contenuti di Cartier-Bresson è enorme e la Fondazione che porta il suo nome, insieme a Magnum Photos, ha messo a punto una grande mostra retrospettiva realizzata quando l'autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione. Stampe originali, disegni, dipinti, documenti e testimonianze, film e ingrandimenti fotografici: il materiale espositivo accompagna il visitatore a scoprire (o a riscoprire) l'importanza e la portata della vita e dell'opera di un grande maestro del Novecento. Ripercorrendo le tracce e le domande con cui l'artista si è confrontato durante la sua esistenza, la mostra propone il ritratto di un uomo che è stato testimone privilegiato dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo. In mostra oltre 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), ma anche 50 stampe vintage (originali d'epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui. E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d'arte collezionati dall'autore. Un modo per gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento e per rispondere alla domanda: Chi era veramente Henri Cartier-Bresson? Di chi si tratta?

Luogo: Forma, Centro Internazionale di Fotografia in piazza Tito Lucrezio Caro 1. Orari mar/dom ore 10.00/20.00, gio ore 10.00/22.00, chiuso il lunedì.
Info: tel 02 58118067, fax 02 89075418, e-mail Informazioni: info@formafoto.it
Sito: www.formafoto.it

Torino “Un fotografo da marciapiede”

Ritorna con una personale che verrà inaugurata il prossimo 2 febbraio, una delle rivelazioni della mostra “Fotoamatori Insospettabili” (organizzata dal Centro Italiano della Fotografia d'Autore): Davide Mengacci.
Luogo: Galleria FIAF, Via Pietro Santarosa, 7/a.
Orari: dal lunedì al venerdì ore 9.30/12.30 e 14.30/17.00, chiuso giovedì sabato e domenica.
Info: tel 011/5629479, e-mail expo@galleriafiaf.org