12 gennaio, 2007
Giuseppe Ialuna: “Terra mia”
Appunti lunghi vent'anni in un angolo di Sicilia dove forse Montalbano non ha ancora indagato. Ma Giovanni Verga invece si, traendone ispirazione per alcuni dei suoi capolavori veristi. Volti e luoghi tra realtà e memoria, apparentemente quasi sbiaditi, in realtà freschi e vivi malgrado la patina nostalgica che la pellicola in bianconero inevitabilmente evoca. Adagiato su due colli vicino ad un fiume una volta ricco d'acqua e di vita, Vizzini ha vissuto per secoli di agricoltura e pastorizia. Su questa terra, spesso arida e pietrosa, la gente ha sviluppato un carattere semplice e riservato, molto sudore e poche parole, attaccata alle lunghe tradizioni secolari e al duro lavoro dei campi, con il gusto per le cose semplici e genuine. Non è un caso se Giovanni Verga, originario di questa zona, abbia ambientato qui molti dei suoi scritti giovanili, tra cui “La Cavalleria Rusticana” e “Mastro don Gesualdo”, elevando a pura poesia l'amore per il lavoro e la terra ingrata. Questa mostra, con i suoi inevitabili riferimenti al grande scrittore verista, rappresenta una singolare sintesi tra arte, fotografia e letteratura, ponendo in collegamento l'ottocentesco mondo dei “Vinti” con il suo contesto attuale. Nelle mie foto si possono ammirare volti e scorci di Vizzini e dintorni, momenti religiosi ed altri legati alla vita culturale ed economica (la “Sagra della Ricotta” è rinomata nella zona), immagini stampate a mano su carta baritata, nella più pura tradizione della fotografia chimica ai sali d'argento. Sono “appunti di viaggio” raccolti in un lungo arco di tempo che raccontano un angolo di Sicilia sospeso tra mito e realtà, emigrazione e prospettive di rinnovamento, nel segno di una forte identità culturale.
Luogo:Galleria Fenice del Circolo Fincantieri Wärtsilä, in via Battisti 2.
Orari: lun/ven.ore 10.00/11.30 e 17.00/19.00, sab ore 17.00/19.00, chiuso la domenica.
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1 commento:
Complimenti per il tuo blog, ricco di segnalazioni interessanti!
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