17 maggio, 2006

La Nikon spera di aumentare i suoi utili nonostante un aretrocessione congiunturale della divisione di fotocamere

Aumentano gli utili per la richiesta di chip e LCD, ma si risente la divisione di fotocamere digitali a causa dei cambiamenti nella quotazione dello yen. Il risultato di questa equazione, che riassume i dati finanziari pubblicati dalla Nikon, non sembra preoccupare la firma, che spera di aumentare i suoi utili a un 28% durante il prossimo esercizio.

Concluso l'anno fiscale in Giappone alla fine di marzo scorso, poco a poco le principali marche del settore fotografico spifferano i loro conti e realizzano le previsioni per i prossimi mesi. Quelle della Nikon non si distinguono esattamente per la loro originalità e si adattano con precisione a quelle delle altre marche fotografiche: recessione per quanto riguarda le fotocamere digitali, anche se compensata dai risultati positivi di altre divisioni.

In effetti, l'ottimismo della compagnia giapponese si riflette su alcuni utili stimati per la prossima gestione situati un 28% al di sopra dei dati dello scorso anno. Ciò comporterà, secondo la Nikon, che i conti registreranno un record di 37 miliardi di yen, contro i quasi 29 miliardi di questo anno.

Invece, non sarà la divisione di fotocamere digitali la responsabile di queste buone previsioni. Al contrario, la Nikon ammette che la sua sezione dedicata all'immagine digitale ridurrà gli utili operativi di un 10%.

Nonostante ciò, e come pubblica Bloomberg citando fonti della Nikon, questi "numeri rossi" si giustificano per i cambi prodotti nella quotazione dello yen rispetto alle monete internazionali, quindi le esportazioni della Nikon si registrarono a un 76% della sua produzione nel 2005. In qualsiasi caso, il risultato implicherà una riduzione di 1 miliardo e di 2 miliardi di yen per quanto riguarda gli utili e le vendite di fotocamere digitali, rispettivamente.

Anche così, si spera che le vendite di fotocamere reflex digitali aumentino da 1,34 milioni a 1,75 milioni nel 2006. Le compatte, invece, si manterranno a 7,1 milioni di unità, assicurano dalla Nikon.

Chip e display

Il contrappeso capace di equilibrare questi dati e che permette di parlare di crescita di utili arriva da categorie nelle quali la Nikon ha meno notorietà, ma che appaiono più redditizie.

Così, le attrezzature necessarie per stampare sui chip di silicio -un settore in cui la Nikon occupa il secondo posto mondiale- e per la costruzione di display piatti LCD si mostrano come le partite più vantaggiose per la compagnia e il nucleo su cui sanare i propri conti.

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