Il più famoso concorso mondiale di fotografia naturalistica, Wildlife Photographer of the Year Competition, organizzato dal Natural History Museum e dal BBC Wildlife Magazine, giunto alla sua 42^ edizione, quest'anno e l'anno prossimo cambia nome e si chiamerà Shell Wildlife Photographer of the Year Competition, grazie alla decisione della multinazionale petrolifera di sponsorizzarlo. "Il concorso evidenzia l'importanza di difendere la biodiversità globale", ha dichiarato James Smith, presidente di Shell UK. "Per noi, come compagnia, questa è un'area di considerevole importanza ed è una di quelle a cui ci dedichiamo con maggiore entusiasmo". "Flagrante ipocrisia", ha replicato l'associazione ecologista Friends of the Earth, ricordando come Shell sia stata spesso criticata per l'impatto delle sue attività nel mondo, fino alle recenti accuse di mettere in pericolo la sopravvivenza delle ultime popolazioni di balene grigie nei mari circostanti l'isola russa di Sakhalin.
"Se Shell dedicasse a rendere più pulite le sue attività la metà dell'impegno che dedica a promuovere la sua immagine verde, allora potrebbe essere titolata a strombazzare il suo sostegno alla biodiversità globale", ha dichiarato il direttore esecutivo dei Friends of the Earth UK, Tony Juniper. "La triste realtà è che, dopo anni di dichiarazioni ambientali, questa compagnia sta ancora causando danni inaccettabili alla fauna selvatica, sta inquinando le comunità locali e sta favorendo l'accelerazione dei cambiamenti climatici".
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