20 dicembre, 2006

Alcune scuole di Fotografia

Accademia Internazionale di Fotografia
Via Chiusure, 21 25100 Brescia
Tel:030 3750295 Fax:030 45259

Arte – International School of Design & Photography
Borgo Allegri, 51 R 50120 Firenze
Tel:055 2478510 Fax:055 2478510

Centro di Formazione Professinale Riccardo Bauer
Via Soderini 24-20146 MILANO
tel. 02 7740 5301/02 - fax. 02 7740 5333
Http://www.cfpbauer.it


Scuola Permanente di Fotografia Graffiti

Via Latina 511/517 00179 Roma
Tel. 06-45439313 Fax 06-78147348
www.graffitiscuola.it

CE.CO.V - Centro per la Comunicazione visiva
Via Della Docciolina 1 50012 Firenze
tel:055 696080 fax:055 696144
e-mail: info@cecov.it
http://www.cecov.it

Click Up
Via S. Francesco di Paola, 15 50124 Firenze
Tel:055 2298548 Fax:055 2298548
e-mail:clickup@ats.it
http://www.clickup.net


Domus Academy
via Savona, 97 20144 Milano
Tel:02 42414001 Fax:02 422522525
e-mail:info@domac.it
http://www.domusacademy.com


Dea Photo
Via Di Quarto 47 50012 Bagno a Ripoli (Fi)
Tel fax 055631898
e-mail: deaphoto@tin.it
http://www.deaphoto.it

Donna fotografa - Genova
c/o Istituto Vittorino da Feltre Via Maragliano, 1 16100 Genova
Tel 010 562206

Donna Fotografa - Milano
c/o Biblioteca di Via Senato 14 20121 Milano
Tel:02 762151

Dryphoto
Via Pugliesi, 23 50047 Prato
Tel:0574 604939

Fabrica
Villa Minelli Ponzano (TV)
Tel:0422 6161 Fax:0422 609088

Famous Photographers
P.zza Sempione, 6 20154 Milano
Tel:02 344030 Fax:02 315133

Fondazione Studio Marangoni
Via San Zanobi 32/r 50129 Firenze
Tel:055 280368 Fax:055 215052
e-mail: studiomarangoni@dada.it
http://www.dada.it/studiomarangoni

Fotografare Insieme
Via Tiziano , 19 20145 Milano
tel:02 48017962
e-mail: marco@angeretti.it
http://www.angeretti.it

Graffiti Scuola permanente di Fotografia - Frascati
c/o Tutorial College Via Principe Amedeo, 15 Frascati (Roma)
Tel:06 9456922
e-mail:graffiti@infopre.it
http://www.infopre.it/graffiti

Graffiti Scuola permanente di fotografia - Roma
Via Latina 511 - 515 00179 Roma
Tel:06 78347445 Fax:0678347445
e-mail:graffiti@infopre.it
http://www.infopre.it/graffiti

Incontri di Fotografia
Via Maiorana, 3 58024 Massa Marittima (GR)
Tel 0566 902756 Fax 0566 940095

Isfav - Istituto Superiore di Fotografia e Arti Visive
Via T. Minio, 19 35134 Padova Tel:049 8643984

Istituto Europe di Design - Torino
Via G. Pomba, 17 10122 Torino
Tel:011 835925 Fax:011 835720
http://www.ied.com

Istituto Europe di Design - Milano
Via Sciesa 4 Milano
Tel:02 5796951 Fax:02 55012613
http://www.ied.com

Istituto Italiano di Fotografia
Via Forcella 13 20144 Milano
Tel:02 58105598 Fax:02 58103108
http://www.istitfoto.it

Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata
Via degli Ausoni, 1 Roma
Tel:06 4469269
http://www.net-art.it/isfci

John Kaverdash School
Via G. E. Pestalozzi, 10 - int 24 20143 Milano
Tel:02 89123696 Fax:02 89123696
http://www.johnkaverdash.it

Università dell’Immagine - Scuola di Formazione della Fondazione Industria Onlus
segreteria: Via Forcella, 13 20144 Milano
tel:02 89401545 fax:02 8322794
e-mail: info@superstudio.it

ACSAF - Archivio Contemporaneo Stampa d'Arte Fotografica
Via A Volta, 51 50131 Firenze
Tel:055 583707 Fax: 055 583707
e-mail: acsaf.info@flashnet.it

Associazione Culturale Ikonos
Via Castiglione, 18 40100 Bologna
Tel:051 269853
email:assicon@iperbole.bologna.it

Associazione Culturale Nicéphore Niepce
Via Pola, 18 70011 Alberobello (BA)
Tel:080 4323291 Fax:080 4323291
e-mail: niepce@mailbox.media.it
http://www.lgs.it/niepce

Associazione Culturale Pandora
Cannaregio, 4887 30100 Venezia
Tel:041 5233585 Fax:041 2419166
e-mail: asspandora@pronet.it
http://www.artandcraft.org/pandora

Associazione Italiana Fotografia Infrarosso
Via Newton, 4 6024 Gubbio (PG)
Tel:075 9276781 Fax:075 9276781
e-mail: iuzi@infoservice.it

Casale Productions
P.zza Sempione, 6 20154 Milano
Tel:02 344030 Fax:02 315133

Centro per il restauro e la conservazione della Fotografia
Via Correggio, 55 20149 Milano Tel:02 466168 Fax:02 466168
berselli@iol.it

Claudio Marcozzi - Photoland
Via Pisacane, 7 63017 Porto San Giorgio (AP)
Tel:0734 673764 Fax:0734 673764

Click Up
Via S. Francesco di Paola, 15 50124 Firenze
Tel:055 2298548 Fax:055 2298548
e-mail:clickup@ats.it
http://www.clickup.net

Fondazione Studio Marangoni
Via San Zanobi 32/r 50129 Firenze
Tel:055 280368 Fax:055 215052
studiomarangoni@dada.it
http://www.dada.it/studiomarangoni

Graffiti Scuola permanente di fotografia - Roma
Via Latina 511 - 515 00179 Roma
Tel:06 78347445 Fax:0678347445
e-mail:graffiti@infopre.it
http://www.infopre.it/graffiti

Incontri di Fotografia
Via Maiorana, 3 58024 Massa Marittima (GR)
Tel:0566 902756 Fax:0566 940095
e-mail:tff@comeyanet.it

L'Occhio e l'Idea - c/o Libreria Agorà
Via Santacroce, 0/E 10123 Torino
Tel:011 8394962 Fax:011 835973
e-mail:occhio@arpnet.it

Museo Gracco - c/o Irdac International
Villa dei Misteri 80045 Pompei (NA)
Tel:081 8613784 Fax:081 8599690

Museo Ken Dami di fotografia contemporanea
Corsetto S.Agata, 22 25122 Brescia
Tel:030 3750295 Fax:030 45259
e-mail:kendamy@tin.it
http://www.polimedia.it/kendamy

Primopiano
Via Zanotto 3/a - 30173 Mestre - VE
tel./fax 041962607 - 338/7941901
email: primopi@libero.it
http://www.primopianomodels.it

Roberto Sellitto
Via Cucchi, 3 20133 Milano
Tel:02 7380488

Siaf - CNA
Via Termopili, 12 20127 Milano
Tel:02 26168379 Fax:02 26168379

Spilimbergo Fotografia - CRAF
Villa Ciani, 2 33090 Lestans (PN)
Tel:0427 91453 Fax:0427 91453
e-mail:craf@agemont.it
http://www.agemont.it/craf

TAU Visual
Via Manara, 7 20122 Milano
Tel:02 55187195 Fax:02 5465563
e-mail:tauvisual@tauvisual.it
http://www.tauvisual.it

Toscana Foto Festival
Via Norma Parenti, 22 58024 Massa Marittima (GR)
Tel:0566 904756 Fax:0566 940095
e-mail:tffmassa@tiscalinet.it
http://www.encanta.it/tff.html

Toscana Photographic Workshops
Casella Postale 931 Bologna Centrale 40100 Bologna
Tel:051 6360519 Fax:051 399626
e-mail:info@tpw.it
http://www.tpw.it

Ufficio di Stato per il Turismo
Contrada Omagnano, 20 47890 San Marino
Tel:0549 882412 Fax:0549 882575
email:statoturismo@omniway.sm
http://www.omniway.sm/photomeeting

Unionfotomarket
Via Aquileia 35-37 20092 Cinisello Balsamo (MI)
Tel:02 66011185 Fax:02 617250

16-30 dicembre Sesto San Giovanni (MI) Premio Nazionale di Fotografia Pino Fantini mostra di Virgilio Carnisio e Pino Fantini

l Premio Nazionale di Fotografia è stato istituito con lo scopo di rendere omaggio alla memoria di Pino Fantini, autore di riconosciuta bravura e persona di grande sensibilità.
Il Premio, annuale, viene assegnato ad un fotografo che abbia dimostrato con la propria produzione e ricerca, affinità con le tematiche predilette da Pino Fantini
Il Premio è determinato da una commissione formata da esponenti dei Circoli Fotografici di Sesto San Giovanni e di Monza, che per il 2006 lo ha assegnato a Virgilio Carnisio.

Villa Visconti d'Aragona - Spazio Contemporaneo
inaugurazione 16 dicembre alle ore 18

Venezia PRE/VIEW

Dopo le personali di Guido Guidi e Marina Ballo Charmet, Jarach Gallery lieta di invitarvi alla vernice di Preview, una mostra che raccoglie opere di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Teodoro Lupo, Massimo Vitali e Marco Zanta. Preview come anticipazione di un programma di ricerca sulla fotografia contemporanea che la galleria svilupper con mostre monografiche nel corso del 2007/2008; ma anche come idea di uno sguardo rinnovato che si spinge oltre la rappresentazione di territori noti, esplorando tematiche legate al nomadismo, alla geopolitica, alla visibilit di un futuro incerto e opaco Mettendo a confronto opere di artisti italiani che negli ultimi anni hanno realizzato progetti di ricerca in Europa, Asia e Stati Uniti, la mostra intende fare il punto sulle nuove frontiere della fotografia italiana "di paesaggio", non pi intesa come registrazione di tracce del passato, ma come proiezione e ipotesi di scenari possibili.

Jarach Gallery - San Marco 1997

30100 - Venezia - Italy
Tel +39 041 5221938
http://www.jarachgallery.com

Un secolo a nudo. Fotografie dalla MR Collection

Per la prima volta, la Galleria Bel Vedere espone una raccolta di nudi tratti da una straordinaria collezione privata italiana, che descrive l'evoluzione culturale della fotografia dalle origini ai giorni nostri, arricchendosi continuamente di giovani talenti emergenti. È un viaggio in un giardino di piaceri, un percorso nel nudo artistico, oggetto della visione dalla metà del XIX secolo a oggi. L'esposizione presenta una quarantina di esemplari rari e pregiati. Dai piccoli formati di autori anonimi, stampe all'albumina di memoria ottocentesca, alle stampe alla gelatina ai sali d'argento di nomi storici come Ernest James Belloq, Alfred Cheney Johnston, Karl F. Struss, Wilhelm Von Gloeden o Carlo Mollino.
Dalla solarizzazione dell'autore belga Willy Kessels al nudo di Shoji Ueda, dalle distorsioni di André Kertész ai contrasti netti di bianco e nero di Robert Mapplethorpe, fino alle interpretazioni del nudo di artisti contemporanei affermati come Jean Jansiss, Franco Fontana, Roger Corona, Roy Stuart o giovani esponenti come Alberto Petrò. Le immagini rispecchiano l'oggetto dello sguardo, corpi intatti, quintessenza della perfezione, declinati in pose languide, figure vibranti o danzanti, trionfali come statue o protagonisti di un'accurata messa in scena, nudi che fronteggiano l'obiettivo saturi di seduzione luciferina, o ripiegati su se stessi, testimoni del paradiso perduto.

Galleria Bel Vedere, via Santa Maria Valle 5, Milano
Aperta da martedì a domenica, ore 13-20, dal 6 al 21 dicembre e dal 9 al 21 gennaio

10 dicembre 2006 al 28 gennaio 2007 Galleria Carla Sozzani (MI) TINA MODOTTI Gli anni 1923 - 1930

La Galleria Carla Sozzani presenta diciotto fotografie vintage di Tina Modotti, una delle personalità più avvincenti dell’intera storia della fotografia.
La vita di Tina Modotti, bellissima e travolgente, è un romanzo di appassionante trama che, esplorata da decine di biografie, rimane ancora oscura in alcuni anfratti. Arte, sesso, trasgressione, politica… un labirinto che spesso ha compromesso, con ambiguità, l’obiettiva valutazione di un’artista.
Le sobrie fotografie a carattere politico, assai note, sono parte ormai dell'immaginario collettivo quali simboli dell'eterna lotta per la giustizia e la libertà. Ma la sua produzione è stata molto ricca, e soltanto di recente recuperata dall’oblio

Sia pure nel breve periodo di sette anni - dal 1923 al 1930 - realizzò un patrimonio di immagini fino a oggi ignorate: ritratti, scene di vita quotidiana e piccoli eventi, architettura e paesaggi, sempre risolte con la maestria di un equilibrio compositivo molto originale e con la grazia disciplinata di chi usa lo strumento fotografico per raccontare davvero le minime storie dell’umanità.
Soltanto pochi anni di fotografia, eppure con la sua visione fresca e libera incide una delle più belle pagine della storia. Il suo atteggiamento nei confronti della realtà è flessibile, coglie armonie segrete con valenza simbolica e, nel contempo, le sue notazioni lievi sono pervase dall’attenzione intima ai dettagli, ritenuti insignificanti, dell’esistenza.
Tina Modotti, italiana sì, ma formatasi culturalmente nel vivido ambiente dei pittori muralisti Diego Rivera, Clemente Orozco e David Alfaro Siquieros, segna lo stile e l’attitudine al vedere così caratteristici e distintivi della fotografia messicana e, per prima, concilia la tradizione documentaria con la creatività espressiva
Le fotografie in mostra sono esemplari per comprendere, infine, l’essenza del complesso lavoro di Tina Modotti. Un contributo culturale e storico determinante che dischiude insospettate prospettive di analisi su una grandissima artista della fotografia moderna.

Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – Milano

FNAC MILANO Aula Dei - Icone della spiritualità fotografie di MAURO FIORESE

Un progetto di lettura dei luoghi, non solamente fisici, dello spirito. Dei loro simboli e degli atteggiamenti di chi li frequenta alla ricerca di una sua intimità o di un contatto con lo spirito di un Dio in cui credere.
Una ricerca fotografica, durata 12 anni, sulla simbologia religiosa cristiana in ambienti urbani ed extra-urbani iniziata nel 1992 nel Maine in USA e poi sviluppatasi in diverse nazioni tra le quali Spagna, Francia e Scozia per terminare nel 2004 in Italia

FNAC MILANO – via Torino ang. via della Palla
Info: 02- 869541 - Ingresso libero e gratuito

Corigliano Calabro Fotografia 2006

Giunge al quarto anno questo importante appuntamento con l'arte della fotografia e i suoi protagonisti: una rassegna organizzata dalla associazione culturale Corigliano per la fotografia con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro e con il finanziamento della Regione Calabria. Promossa proprio per concretizzare una passione nei confronti di uno straordinario territorio ricco di preziosi siti d'arte e di bellezze naturali. La fotografia sarà presente attraverso una serie di eventi con la presenza di qualificati operatori del settore, autori ed esperti che si confronteranno attraverso gli incontri con il pubblico, una tavola rotonda, workshop, e mostre nella suggestiva cornice del Castello Ducale diventato ormai importante punto di riferimento per le attività culturali.
L'evento centrale di questa quarta edizione è affidato alla straordinaria capacità interpretativa di Enrico Bossan, che ha realizzato una raccolta di immagini fotografiche sui giovani di Corigliano Calabro, che saranno presentate al pubblico proprio in occasione della serata inaugurale del festival il 25 novembre 2006.
Il programma della manifestazione prevede inoltre tra le tante iniziative numerosi Incontri/Workshop, tra i quali: Oreste Pipolo - “Racconti di nozze” (23-24/11/06); Enrico Bossan(25/11/06); Mario Pondero con la proiezione di “Gauchiste per sempre” (25/11/06); Gianni Berengo Gardin e Antonella Monzoni (26/11/06). Durante l'intero periodo della manifestazione saranno presenti presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro le mostre: Enrico Bossan con “Volti”; Mario Dondero con “Una lunga stagione”; Gianni Berengo Gardin e Antonella Monzoni con “Rully un villaggio, due sguardi”; Letizia Battaglia e Shobha con “La violenza, il dolore. Cronaca siciliana.”; Oreste Pipolo con “Racconti di nozze”; Nikon Club Italia con “Una Foto per la Vita”.

Info: tel. 339/5699024 - 392/8243065, e-mail info@gaetanogianzi.it
web: www.coriglianoperlafotografia.it - www.nikonclubitalia.it

Il Fotogiornalismo in Italia 1945 - 2005

Dal 2 novembre, presso il Museo di Storia Contemporanea saranno in mostra i fotogiornalisti italiani che hanno scritto la nostra storia. La mostra curata da Uliano Lucas, nell'ambito dell'XI Biennale Internazionale di Fotografia, è un ricco viaggio nel mondo dell'immagine che ha occupato le pagine delle nostre più importanti testate. Oltre 250 fotografie e una serie di riproduzioni da giornali, pongono l'accento sull'evoluzione del rapporto tra fotografia e carta stampata, sottolineando il ruolo non solo dei fotografi ma anche dei grandi direttori che hanno segnato le svolte anche dal punto di vista grafico.
Tra gli autori in mostra: Patellani, Garolla, Secchiaroli, Pasquali, Lotti, De Biasi, i cronisti de La Stampa accanto a Ugo Mulas, Franco Zecchin e Letizia Battaglia fino ai più giovani Francesco Cito, Ugo Panella, Massimo Sestini e molti altri. Una sezione sarà dedicata ai fotografi “milanesi” e ai cambiamenti della fotografia di cronaca.

Dove: Museo di Storia Contemporanea, via Sant'Andrea 6.
Orari: mar/dom ore 9.30/13.00 e 14.00/19.30, chiuso il lunedì.
Info: tel. 02/76006245

27 ottobre, 2006

21/10 - 15/12/2006 Marghera 9° Photo Festival - “Immagini d'Autore 2006”


Organizzato dall'Associazione Marghera Fotografia con il patrocinio del Comune di Marghera ed in collaborazione con il Comune di Venezia, l'edizione 2006 di “Immagini d'Autore” promette di stupire i visitatori con un calendario che prevede ben 3 mostre con oltre 24 Autori in esposizione. La 1ª mostra, che verrà inaugurata sabato 21 ottobre e si concluderà il 3 novembre, vedrà la partecipazione di: Claude Andreini con “Teresin”, Isabella Bona con “Metamorfosi”, Diego Fabris con “Muri Maestri”, Vittorio Pavan con “Luci su Canova”, Sergio Sarta con “Il colore del bianconero”, Claudio Schincariol con “Visioni diverse” e Cinzia Busi Thompson con “L'altro viaggio - verso est”. La 2ª mostra vedrà invece impegnati numerosi Autori, tutti veneti, dall' 11 al 26 novembre: Mauro Battiston con “Incompiuto”, Pierpaolo De Bona con “Rimini”, Cristiano Corte con “Ritratti”, Mario Dal Molin con “Open Flash”, Paolo Degiampietro con “Fiume, fonte di vita”, Ornella Francou con “Al Galoppo”, Danilo Pasqualin con “Semi-ritratti”, Pierluigi Rizzato con “La mia Africa” e Roberto Zamparo con “Ritratti”. Infine la 3ª mostra, in esposizione dal 2 al 15 dicembre, sarà composta dagli Autori: Silvio Canini con “Un mare di silenzio”, Nicola Cioni con “Frames”, Giuseppe Ialuna con “Atmosfere di caffè”, Kurt Kramer con “Regular People, Regular Places”, Luciano Monti con “Cuba Panoramica”, Valerio Panizza con “Whay of the mouth”, Marco Rigamonti con “In altro mare” e Luca Salin con “Atmosfere di un lago dimenticato”. Oltre alle numerosissime esposizioni, la manifestazione prevede inoltre incontri con i Fotoclub Veneti (Ezzellino Fotoclub, Fotoclub Padova e G.F. La Barchessa) e serate dedicate alla Diaproiezione a cura di “Avventure nel Mondo”.
Per informazioni telefonare al Responsabile mostre, Paolo Croci: tel. e fax 041/937494 (ore serali),
e-mail paolocroci@alice.it

8 novembre/30 dicembre - Milano MiCamera Camille Solyagua – Il mistero delle piccole cose

Per Camille Solyagua, il mistero delle piccole cose è una fonte infinita di rivelazione e ispirazione. Artista americana pubblicata più volte dal prestigioso editore Nazraeli Press, esposta in tutto il mondo e presente in importanti collezioni pubbliche e private, presenta da MiCamera, per la prima volta in Italia, una trentina di opere apprtenenti a serie diverse e realizzate nel corso di quasi 15 anni di carriera. L’esposizione è accompagnata dalla monografia ‘Collections 96-02’, uscito nell'ottobre 2006 La più fornita libreria fotografica in Italia cambia sede e inaugura un nuovo ampio spazio espositivo dedicato esclusivamente alla fotografia e all'arte contemporanea che privilegia l’utilizzo del medium fotografico. Con una programmazione che prevede l'esposizione di progetti inediti e artisti di primo piano a livello internazionale, MiCamera si pone come una delle realtà più importanti nel mondo dell'arte contemporanea in Italia, con uno spazio polivalente dove oltre a visitare le esposizioni e fruire della libreria specializzata sarà possibile partecipare alle numerose iniziative.
INFO: tel/fax +39.02.4548 1569
http://www.micamera.com
info@micamera.com

20 ottobre/3 novembre - Valverde (CT) Pietro Urso "QUARANT'ANNI DI FOTOGRAFIA

Presso la Galleria FIAF sede del Gruppo Fotografico Le Gru (Corso Vitt. Emanuele, 214) sarà inaugurata la mostra fotografica personale di Pietro Urso di Acireale dal titolo "QUARANT'ANNI DI FOTOGRAFIA. Pietro Urso si dedica alla fotografia amatoriale da oltre quarant'anni e nel corso della sua lunga carriera ha acquisito una notevole esperienza e professionalità Grazie al suo impegno e per i risultati conseguiti in campo nazionale ed internazionale è stato insignito, dalle rispettive Federazioni, delle più alte onrificenze FIAF e FIAP. Le immagini che ci propone l'autore sono il frutto di oltre quarant'anni dedicati alla fotografica e le foto che compongono la mostra sono una sintesi della vasta produzione che ha realizzato in tutti questi anni. Molte delle immagini appartengono a lavori completi che in questa occasione sono presentati come immagini singole o dei mini portfolio; quelli più datati sono dei documenti unici che ci riportano indietro negli anni e ci ricordano situazioni e luoghi scomparsi con il "progresso". Una mostra da vedere senza fretta, assaporandone il contenuto e immergersi nei significati che ogni singola foto è capace di trasmettere e che spesso si tramutano in emozioni.

23 maggio, 2006

25 Maggio al 08 Giugno - Milano Geografie visive di Milano di Michele Nastasi

La mostra fa parte della rassegna RIGUARDO LE CITTA', un ciclo di mostre fotografiche a cura di pol!femo sul tema della rappresentazione della città: paesaggi urbani che cambiano rapidamente e dei quali spesso non resta altra memoria se non quella fotograficaMichele Nastasi ha fotografato Milano da Gennaio a Luglio 2005, delimitando una zona precisa sulla mappa della città e percorrendola meticolosamente. Perché Milano? Secondo Nastasi Milano è una città molto colorata, coperta da una patina di distrazione, come da uno straccio. Contraddittoria, caotica, sovraccarica di strati di oggetti e di loro significati. Una città visivamente “impopolare”, poco romantica, dall’immaginario ambiguo e faticosamente sfuggente: proprio per questo interessante e adatta a un'operazione di trasformazione attraverso la fotografia. Il fotografo ha voluto seguire una mappa della città per non tralasciare alcun luogo, ma lo sguardo ha sempre preso il sopravvento, sottoponendo i suoi percorsi e le sue idee a continue verifiche e aggiustamenti, individuando temi e nuovi aspetti della città. Lo sguardo ha sovrapposto alla topografia dei luoghi le proprie geografie visive. pol!femo –
Fabbrica del Vapore - Via Luigi Nono 7 – Milano
Info: 02.36521349 - info@polifemo.org -
http://www.polifemo.org

Senigallia (AN) "Omaggio a Ferruccio Ferroni"

In Senigallia si apre la mostra “Ferruccio Ferroni: fotografie 1949-2001” dedicata al Maestro che alla metà degli anni Cinquanta, assieme a Giuseppe Cavalli e Mario Giacomelli, ha dato vita all’associazione fotografica “Misa” La mostra antologica, che comprende oltre 80 opere originali, sarà inaugurata sabato 20 maggio alle ore 21,30 presso il Palazzo del Duca di Senigallia. Saranno presenti, oltre alle autorità cittadine e allo stesso artista, il direttore del Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia, Carlo Emanuele Bugatti, il critico Jean-Claude Lemagny, direttore emerito della Biblioteca Nazionale di Francia, Anne Biroleau responsabile del dipartimento della fotografia contemporanea della medesima istituzione parigina e Piergiorgio Branzi, già direttore del Premio Italia. Nel 1996 è stato insignito del titolo di "Maestro Fotografo Italiano" dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - F.I.A.F. La stessa federazione fotografica ha nominato per il 2006 Ferruccio Ferroni “Autore dell’anno”.

Info: http://www.viveresenigallia.it

17 maggio, 2006

La Nikon spera di aumentare i suoi utili nonostante un aretrocessione congiunturale della divisione di fotocamere

Aumentano gli utili per la richiesta di chip e LCD, ma si risente la divisione di fotocamere digitali a causa dei cambiamenti nella quotazione dello yen. Il risultato di questa equazione, che riassume i dati finanziari pubblicati dalla Nikon, non sembra preoccupare la firma, che spera di aumentare i suoi utili a un 28% durante il prossimo esercizio.

Concluso l'anno fiscale in Giappone alla fine di marzo scorso, poco a poco le principali marche del settore fotografico spifferano i loro conti e realizzano le previsioni per i prossimi mesi. Quelle della Nikon non si distinguono esattamente per la loro originalità e si adattano con precisione a quelle delle altre marche fotografiche: recessione per quanto riguarda le fotocamere digitali, anche se compensata dai risultati positivi di altre divisioni.

In effetti, l'ottimismo della compagnia giapponese si riflette su alcuni utili stimati per la prossima gestione situati un 28% al di sopra dei dati dello scorso anno. Ciò comporterà, secondo la Nikon, che i conti registreranno un record di 37 miliardi di yen, contro i quasi 29 miliardi di questo anno.

Invece, non sarà la divisione di fotocamere digitali la responsabile di queste buone previsioni. Al contrario, la Nikon ammette che la sua sezione dedicata all'immagine digitale ridurrà gli utili operativi di un 10%.

Nonostante ciò, e come pubblica Bloomberg citando fonti della Nikon, questi "numeri rossi" si giustificano per i cambi prodotti nella quotazione dello yen rispetto alle monete internazionali, quindi le esportazioni della Nikon si registrarono a un 76% della sua produzione nel 2005. In qualsiasi caso, il risultato implicherà una riduzione di 1 miliardo e di 2 miliardi di yen per quanto riguarda gli utili e le vendite di fotocamere digitali, rispettivamente.

Anche così, si spera che le vendite di fotocamere reflex digitali aumentino da 1,34 milioni a 1,75 milioni nel 2006. Le compatte, invece, si manterranno a 7,1 milioni di unità, assicurano dalla Nikon.

Chip e display

Il contrappeso capace di equilibrare questi dati e che permette di parlare di crescita di utili arriva da categorie nelle quali la Nikon ha meno notorietà, ma che appaiono più redditizie.

Così, le attrezzature necessarie per stampare sui chip di silicio -un settore in cui la Nikon occupa il secondo posto mondiale- e per la costruzione di display piatti LCD si mostrano come le partite più vantaggiose per la compagnia e il nucleo su cui sanare i propri conti.

6/20 maggio - Marghera Venezia - Mario Mazziol “Nigeria: Fulani & Sallah”


Mario Mazziol nato a Venezia, è attivo da molti anni nel settore della fotografia di ricerca e nel reportage, documentando da molti anni usi e costumi delle varie etnie incontrate nel corso dei suoi lunghi soggiorni in Africa, Medio ed Estremo Oriente. Professionalmente opera con successo nel settore della fotografia di matrimonio e commerciale
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia in campo nazionale che internazionale pubblicando su giornali e riviste specializzate tra cui Leica Magazine, Immagini Foto Pratica, Tutti Fotografi, FOTOIT, Camera Works.
Le foto di questa Mostra fanno parte di un ampio portfolio dedicato alla Nigeria dove Mario ha vissuto per lunghi anni.

Fulani. Sono un popolo nomade dedito alla pastorizia transumante, che è stato influente in politica regionale, economica e storica in tutta l’Africa occidentale per più di mille anni.
Sallah. Fra tutti i festival dell’Africa occidentale, i più celebrati hanno luogo nel Nord della Nigeria in particolar modo a Kano, Katsina e Zaria per celebrare le due più impotanti festivita mussulmane: la fine del Ramadame il Tabaski (69 giorni dopo)
Centro Francescano di Cultura Via p. E. Gelain 1 Marghera Venezia
Info: mario@mazziol.it
http://www.mazziol.it

9 - 11 GIUGNO - CATANIA ETNA PHOTO MEETING 2006

Il Gruppo Fotografico LE GRU Bfi di Valverde (CT) organizza la dodicesima edizione dell’ Etna Photo Meeting che si svolgerà dal 9 all’11 giugno 2006 presso l’Hotel Nettuno di CataniaIl programma della manifestazione prevede.

Venerdì 9 giugno alle ore 18,00 apertura Segreteria e Drink di benvenuto.
Alle ore 18,30 - Inaugurazione Mostre: Ferruccio Ferroni Mfi “Autore dell’Anno FIAF 2006” – Peppino Leone - Luciano Monti; autori selezionati all’11° Etna Photo Meeting 2005 (Antonio Ferrante - Anna Fici - Fabio Fichera– Maurizio Geraci e Giancarlo Marcocchi ).
Alle ore 19,00 - Incontro/dibattito con il maestro Peppino Leone di Ragusa sulla sua attività artistico-professionale;

Sabato 10 Giugno alle ore 08,30 – Apertura Segreteria e Stand Pubblicazioni FIAF; alle ore 09,30 – Per gli accompagnatori visita guidata al mitica Pescheria di Catania.

Dalle ore 09 alle ore 19 - 6° Portfolio Insieme 2006- Concorso a Lettura di Portfolio a cura di Fulvio Merlak di Trieste (Presidente della FIAF), Silvano Bicocchi di Nonantola-MO (Docente DAC-FIAF), Enzo Gabriele Leanza di Catania (Docente DAC-FIAF) e Pippo Pappalardo di Catania (Critico Fotografico);

Alle ore 19 inizio Workshop di nudo – Incontro preliminare con il Maestro Gabriele Rigon con la collaborazione di Enzo Gabriele Leanza e Domenico Santonocito;
Alle ore 21,30 - 8^ Serata Nazionale - Proiezioni di Audiovisivi Fotografici a cura del CFC Vanni Andreoni Bfi di Reggio Calabria.

Domenica 11 Giugno, alle ore 09,00 – Per gli accompagnatori visita guidata al centro storico di Catania.
Dalle ore 09 alle ore 12 – Continua la lettura del 6° Portfolio Insieme 2006.
Dalle ore 09,30/12,30 e dalle 15,30 alle ore 18,30 – Workshop di nudo a cura del maestro Gabriele Rigon.
Alle ore 10,30 – Convegno Regionale di Lavoro a cura di Enzo Gabriele Leanza, Delegato FIAF Regione Sicilia;

Interverranno alla manifestazione:
Fulvio MERLAK – Enzo ANTONINO – Silvano BICOCCHI, Giuseppe FICHERA, Pantaleo FIUMARA - Enzo Gabriele LEANZA - Peppino LEONE – Pippo PAPPALARDO - Gabriele RIGON.

Info: o al 347.3132683 (Fichera)
http://www.fotoclublegru.it

05 maggio, 2006

Premio Pulitzer 2006

Comunicati i vincitori del Premio Pulitzer 2006.
Ecco i risultati delle sezioni fotografiche:

>>BREAKING NEWS PHOTOGRAPHY>>
The Dallas Morning News (Hurricane Katrina)
oltre al vincitore i finalisti sono stati:
Los Angeles Times - Carolyn Cole e Brian Vander Brug (Gaza pullout),
AP - Eric Gay (Hurricane Katrina)

>>FEATURE PHOTOGRAPHY>>
Todd Heisler - Rocky Mountain News, Denver ("Final Salute")
oltre al vincitore i finalisti sono stati:
Mike Stocker - South Florida Sun Sentinel (Holocaust Survivors),
Damon Winter - Los Angeles Times (Catholic priest in Alaska)

Altre informazioni e le motivazioni dei premi sul sito http://www.pulitzer.org

19 febbraio – 9 giugno 2006 -Venezia- ART&FOTOGRAFIA

 
“Art&fotografia” è una rassegna di 50 immagini in bianco/nero e colore che costituiscono varie rappresentazioni dell’idea di “foto d’arte”. Il punto di vista è quello del fotografo e della sua personale relazione con la presenza dell’arte, sia che essa si manifesti nelle sue forme e sedi canoniche o che venga colta in luoghi e momenti insoliti. Il percorso accosta quindi, e mescola, fotografie di opere nelloro contesto (musei, Biennali, installazioni); ritratti di artisti e protagonisti delle varie forme d’arte o di performance; l’arte osservata dal pubblico (interessato o distratto, ammirato o indifferente);immagini in cui l’occhio fotografico coglie elementi inaspettati che rivelano aspetti “artistici” disituazioni di quotidianità o di forme considerate minori

INFO: Galleria del Circolo Fotografico La Gondola al Bacaro -Venezia -San Marco Space 1345

http://www.cflagondola.it
e.mail: postmaster@cflagondola.it
Andrea Avezzù tel. 339.46.16.160

08/05-10/06/2006 - Milano Giorgia Fiorio. La figura umana

 
Dai frammenti dei reportage che Giorgia Fiorio ha già pubblicato sotto forma di molteplici libri, e che fanno riferimento a diverse comunità di uomini attraverso il mondo, prende forma la mostra fotografica “La Figura umana”. La mostra mette a confronto questi frammenti di reportage alla luce di una tematica dove il termine "figure" ci rimanda in gran parte al concetto di retorica : ossia ad un insieme di dispositivi stilistici relativi non solo alla configurazione dell'immagine, ma anche alla natura stessa e al ritmo del messaggio che ne scaturisce, messaggio che è i realtà una certa visione dell'uomo, dell'umano, dell'umanità. Giorgia Fiorio esplora dunque quest'universo immenso scegliendo di fissarsi i suoi propri limiti. Essa ci ha mostrato di volta in volta minatori, pugili, pompieri, marinai, ma in definitiva ciò che si vede, è sempre un pò qualcosa d'altro che l'attività di questi uomini : Giorgia Fiorio ha cercato di dare un'immagine della forza fisica e in ugual misura della forza mentale, della sensibilità quanto della fragilità.

Luogo: Galleria Grazia Neri, via Maroncelli, 14. Orari: lun/ven ore 09.00/13.00 e 14.30/18.00, sabato ore 10.00/12.30 e 15.00/17.00, chiuso la domenica.
Info: Tel. 02/625271, paola.riccardi@grazianeri.com o grazia.neri@grazianeri.com, web www.grazianeri.com

dal 20 aprile al 3 settembre 2006 - Milano, Spazio Forma "Life - I grandi fotografi"


Questa esposizione e' certamente all'altezza delle aspettative delle persone che hanno un'idea di massima della portata del magazine USA nato nel 1936 e degli autori\autrici che si posero in una certa linea di pensiero verso la realta' e sui modi di raccontarla senza mai rinunciare alla propria individualita'.

Orario: tutti i giorni dalle 11 alle 21, il giovedì dalle 11 alle 23. Chiuso il lunedì.

Ingresso: 6,50 euro; ridotto 5 euro (riduzione per i soci FIAF)
Info: tel. 02/58118067;

http://www.formafoto.it.


28/05-18/06/2006 - Castellanza 4ª Festa della Fotografia d'Autore

  
L'Associazione Culturale Click Art's fotografia di Castellanza, con il patrocinio del Comune di Castellanza e dell'Amministrazione Provinciale di Varese, organizza dal 28 maggio al 18 giugno la 4ª Festa della Fotografia d'Autore. L'iniziativa si terrà presso l'antica villa Pomini, noto centro d'arte e cultura della provincia di Varese. Numerose le mostre previste dal programma della manifestazione: “Scrivere con la luce” di Giorgio Lotti, “Gli occhi della memoria” di Beniamino Terranno, “Lujàn” di Luis Domingo Boccuti, “India: Metà Fisica - alcune pose della Dea” di Francois Pèrier, “La magia della Natura” mostra collettiva dei fotografi della Società Italiana Caccia Fotografica, “Speriment…azioni Polaroid” collettiva dei fotografi di Click Art's, “Il Permesso di Crescere” di Claudio Argentario e Bruno Taddei, “Voci del Deserto” di Cristiano Fabris. Oltre alle mostre sono previste per i giorni 8/06 e 15/06 due interessanti proiezioni: la prima dal titolo “Professione Reporter” a cura di Angelo Tondini e la seconda “Magie di Natura” a cura della Società Italiana Caccia Fotografica.
Info: tel. 333/8095717, e-mail info@clickarts.info
www.clickarts.info


Fino al 20/05/2006 - Trento Floriano Menapace. Paesaggi Letterari

 
Floriano Menapace è nato a Trento nel 1946 e si occupa di fotografia dalla fine degli anni Sessanta, con la duplice prospettiva di fotografo e come studioso di storia della fotografia, fondatore dell'Archivio Fotografico Storico della Provincia Autonoma di Trento. Nella mostra intitolata “Paesaggi Letterari” presenta 75 fotografie sul tema del paesaggio realizzate tra gli anni Ottanta e oggi. Si tratta di un paesaggio trentino fotografato attraverso un “apparato culturale”, che guida l'occhio insieme alle citazioni dei grandi fotografi della tradizione americana, da Paul Strand a Robert Adams e di quella tedesca della Neue Sachlichkeit; la sua idea di paesaggio è fortemente legata alla memoria, ricorrendo però anche a suggestioni letterarie e musicali, filtrate, indirette, elaborate storicamente. Emerge in Floriano Menapace il gusto per un'immagine erudita, che si ricollega anche all'origine della valorizzazione estetica del paesaggio alpino del Settecento, con Rousseau e Saussure, che con i Voyages dans les Alpes diede il via alla creazione dei “belvedere” e degli itinerari panoramici.
Luogo: Galeria Il Portale, a Cles (Trento). Orari: dal martedì al sabato ore 9.00/12.00 e 15.00/19.00, chiuso domenica e lunedì.

20/04-28/05/2006 Galliate (NO) Gli anni della Dolce Vita


La mostra fotografica che si terrà nella prestigiosa atmosfera del Castello Visconteo Sforzesco a partire dal 29 aprile prossimo è un appuntamento davvero irrinunciabile, non soltanto con la fotografia, ma anche con la storia d’Italia e degli italiani. Gli anni della Dolce Vita rappresentano per la nostra storia un momento cruciale, un momento storico determinante, in cui il boom economico era nel suo pieno, ed era forse la risposta più positiva alle molte aspettative di un cambiamento epocale che potesse davvero migliorare la vita socio economica di tutto il paese. In quegli stessi anni attori e aspiranti attori si affollavano a Cinecittà, alla ricerca di un lavoro, di un regista, di un momento di celebrità ed è proprio in quel periodo che nasce la definizione di paparazzi, fotografi e fotoreporter divenuti celebri per le loro fotografie che ritraggono divi e personaggi del mondo dello spettacolo nel loro vivere quotidiano. Uno di questi paparazzi, il primo forse a potersi fregiare di questo nome, Tazio Secchiamoli, fu eternato nella “Dolce vita” di Fellini film emblema di quegli anni di grandi cambiamenti e profonde trasformazioni, questa mostra ne riprende il titolo e documenta con una sensazionale rassegna di oltre 200 fotografie di più di 50 autori, il ritratto di un’Italia che stava cambiando, l’Italia dell’emigrazione, del boom economico, dei flipper e dei blue jeans, delle donne in fabbrica, dei primi detersivi, del beat, delle nuove mode, l’Italia che vedeva giungere al termine gli anni ’50 e che attraversava gli anni ’60.
Luogo: Sale espositive Castello Visconteo Sforzesco. Orari: dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle ore 18.30, venerdì sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30
Info: tel. 0321/800763, e-mail sociocult@comune.galliate.no.it
web www.club-ilcampanile.it


4 Aprile/31 Maggio - Roma "FotoGrafia" quinta edizione


Dal 4 aprile al 31 maggio si svolge la quinta edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, promosso dal Comune di Roma sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e prodotto da Zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu.
Quest’anno il Festival ha raggiunto il traguardo delle 125 mostre, 400 fotografi, oltre 200 giornalisti accreditati, 150 curatori e operatori internazionali in arrivo da tutto il mondo
Oltre 90 spazi espositivi: da una parte l’arte e la cultura più istituzionale, i Musei Capitolini, il Museo di Roma in Trastevere, Palazzo Braschi, Palazzo Poli e tanti altri musei, istituti di cultura e accademie e dall’altra una rete informale di luoghi, spazi ed opportunità tutte da scoprire: gallerie, scuole, librerie, stazioni e locali. Il segno di una straordinaria ricchezza e di un desiderio crescente di partecipazione.
Inoltre la grande novità del Festival: FotoGrafia_Opening Days (4-5-6 aprile) 'tre giorni' di inaugurazione nel Tempio di Adriano a Piazza di Pietra. Dal giorno fino a mezzanotte, mostre, eventi, workshops, letture di portfolio, proiezioni e incontri, un punto di ritrovo per conoscere i grandi fotografi e scoprire i nuovi talenti.
Il tema di questa edizione è il Novecento e l’idea di una “necessità della fotografia” nel creare una memoria comune, nel documentare, testimoniare ed esprimere la nostra immaginazione.

http://www.fotografiafestival.it

infoline:06.492714200
e-mail:press@zoneattive.com

Fino al 4 Giugno - Padova Aprile Fotografia

  
Padova Aprile Fotografia torna dall´8 aprile al 4 giugno a colmare di immagini e suggestioni una sequenza di spazi storici in tutta la città. Il tema che i curatori, Alessandra De Lucia e Enrico Gusella, hanno individuato per questa nuova edizione è quello delle "Visioni quotidiane". Ad essere raccontata dall´obiettivo di fotografi "storici" e contemporanei è infatti la quotidianità dell´uomo, singolo e specie, alle prese con lavoro, sogni e relazioni, con lo sport e l´ambiente, un uomo che riflette sulla propria immagine o che cattura, trasforma o semplicemente indaga l´immagine del mondo che lo circonda e, qualche volta, lo sovrasta
Cinque le mostre proposte (quasi tutte "prime" nazionali) nella rassegna organizzata dall´Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, e ospitata in sedi storiche come il Museo Civico di Piazza del Santo, il Palazzo del Monte di Pietà, il Cortile Pensile di Palazzo Moroni e un altro luogo il Sottopasso della Stua, reso consueto agli appassionati di fotografia da anni di attività espositiva.

Centro Nazionale di Fotografia tel. / fax 049 8721598; tel. 049 8722531
http://cnf@comune.padova.it

e-mail: infocultura@comune.padova.it

6/20 maggio - Marghera Venezia - Mario Mazziol “Nigeria: Fulani & Sallah”


Mario Mazziol nato a Venezia, è attivo da molti anni nel settore della fotografia di ricerca e nel reportage, documentando da molti anni usi e costumi delle varie etnie incontrate nel corso dei suoi lunghi soggiorni in Africa, Medio ed Estremo Oriente. Professionalmente opera con successo nel settore della fotografia di matrimonio e commerciale
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia in campo nazionale che internazionale pubblicando su giornali e riviste specializzate tra cui Leica Magazine, Immagini Foto Pratica, Tutti Fotografi, FOTOIT, Camera Works.
Le foto di questa Mostra fanno parte di un ampio portfolio dedicato alla Nigeria dove Mario ha vissuto per lunghi anni.

Fulani. Sono un popolo nomade dedito alla pastorizia transumante, che è stato influente in politica regionale, economica e storica in tutta l’Africa occidentale per più di mille anni.
Sallah. Fra tutti i festival dell’Africa occidentale, i più celebrati hanno luogo nel Nord della Nigeria in particolar modo a Kano, Katsina e Zaria per celebrare le due più impotanti festivita mussulmane: la fine del Ramadame il Tabaski (69 giorni dopo)
Centro Francescano di Cultura Via p. E. Gelain 1 Marghera Venezia

Info: mario@mazziol.it

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dal 04 al 14 Maggio - Milano - La città (im)probabile (Citta di Castello) di Marcello Volpi

La ricerca sul paesaggio urbano di Marcello Volpi ha preso avvio dallo scritto di Italo Calvino “Ipotesi per la descrizione di un paesaggio”, dove lo scrittore propone l’idea della “moltiplicazione dei punti di vista all’interno di uno spazio tridimensionale”: concetto appropriato al lavoro di Volpi che ha utilizzato la Polaroid (nell’ottica di un approccio “minimo ed immediato” al tema del paesaggio urbano) e la tecnica del mosaico (utilizzata per rappresentare la città “fatta di pezzi e fatta a pezzi”). Il progetto ha per titolo “la città (im)probabile”. Improbabile come “degno di essere disapprovato o rigettato”, secondo quanto recita lo “Zingarelli” I luoghi ripresi sono infatti quelli del paese dove vive il fotografo, che distano l’uno dall’altro poche centinaia di metri, luoghi visti e rivisti continuamente ogni giorno, che rischiano per questo di diventare “normalità” pur nelle loro trasformazioni e su cui, per tale motivo, è spesso difficile riuscire a soffermarsi
pol!femo – Fabbrica del Vapore - Via Luigi Nono 7 – Milano

info: mariangela@halascommunication.net

http://www.polifemo.org/press-room

10 aprile, 2006

Nella fotografia il suono è la luce intervista a Lou Reed

Lou Reed’s New York

Lou Reed è a Roma in veste di fotografo. L’anteprima italiana della selezione di 30 fotografie delle 55 esposte recentemente alla Steven Kasher Gallery di New York -e contemporaneamente alla Hermes Gallery- (accompagnate dal catalogo Lou Reed’s New York (Edition 7L), secondo libro fotografico di Lou Reed dopo Emotions in Action del 2003) sarà ospitata al PAN di Napoli (10 marzo-9 aprile), tappa successiva sarà Roma -nell’ambito di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma- alla Galleria 1/9 unosunove, co-produttrice della mostra e dealer delle foto per l’Italia, e, forse, Milano.Impossibile strappargli un sorriso. Il mito del rock non si smentisce, è dark come il suo look. Ma nelle fotografie sparisce ogni barriera, trapelano le emozioni, quella inossidabile fase di innamoramento per la sua città -New York- evocata da sempre anche nelle sue note musicali (New York è il titolo di un suo album del 1989).Sono scatti collezionati negli ultimi due anni, immagini catturate in momenti diversi della giornata, nel susseguirsi delle stagioni, della luce naturale e artificiale del giorno e della notte, alcune nitide, altre prive di contorni definiti: il profilo dei grattaceli come la forma astratta delle nuvole, la gravità dei fiocchi di neve, i riflessi increspati sulle acque dell’Hudson. C’è anche un grande mosaico fotografico di diciotto panorami newyorkesi: stesso soggetto, ma diverse esposizioniIn tutte le immagini è evidente l’assenza dell’elemento umano, o meglio l’evocazione indiretta della sua presenza. Un unico paio di occhi entrano nel fluire di queste visioni -gli occhi dell’autore- nella sequenza di autoscatti in bianco e nero intitolata Snapper. Altri scatti, affollati di tubi fluorescenti al neon, o di colori artefatti delle luci notturne, ricordano quei grovigli di matrice informale migrata nella Pop Art. Forse un souvenir, più o meno inconscio, dei tempi in cui Lou Reed insieme alla sua band, i Velvet Underground -siamo alla fine degli anni ’60- frequentava la Factory di Andy Warhol. Proprio di Wharol sono celebri i fotogrammi di uno dei suoi primi film Empire (1964), in cui l’Empire State Building è ripreso nei diversi momenti della giornata -dall’alba a notte fonda- né più né meno come faceva, un centinaio di anni prima di lui, Monet munito della tavolozza di colori davanti alla Cattedrale di Rouen.
Fotografia e musica, quanto queste due forme d’arte camminano parallelamente, o si sovrappongono, nel suo modo di descrivere la società?
Non posso immaginare che siano separate. Ogni cosa si mescola con il resto, non ci sono scompartimenti distinti.
Quando e come ha iniziato a fotografare?
Sono venticinque anni che faccio fotografia. Ho iniziato con i video. Dopo Andy Warhol ho studiato cosa avrebbe fatto lui, ma più attraverso i suoi dipinti e i film che la fotografia. Mi sono sempre interessati i video, ma solo quelli in bianco e nero. Il mio amico, il regista Wim Wenders (Lou Reed ha fatto parte del cast di Così lontano così vicino, di Wim Wenders, Germania 1993 - n.d.r.) una volta mi ha spiegato una cosa importante sulla fotografia che mi ha fatto capire qualcosa che prima non avevo mai capito.
Riguarda la macchina fotografica o sulla cinepresa?
Entrambe.
Cosa le ha detto Wenders?
E’ un segreto. A volte c’è semplicemente qualcuno che riesce a dire la cosa che ti illumina nel modo giusto, al momento giusto. Altre volte, invece, la stessa cosa può essere detta da qualcun altro in modo diverso e non viene percepita, perciò non c’è possibilità di crescita
A proposito del “segreto” di Wenders ha detto che non c’è differenza tra macchina fotografica e cinepresa. Si tratta, forse, di qualcosa di filosofico o, comunque, emotivo, piuttosto che di tecnico?
Non ho detto questo. Mentre l’immagine del video è in movimento, quella della macchina fotografica dura un secondo. Quello che mi piace è guardare attraverso il mirino. Le macchine digitali di adesso permettono di vedere, attraverso lo schermo sul retro, anche al di là di quello che compare all’interno del quadratino del mirino, ma quello che personalmente mi affascina è il modo più tradizionale di guardare attraverso il mirino. Le informazioni che mi ha dato Wenders sono qualcosa di veramente basilare, semplice e banale, ma il modo in cui me le ha dette mi ha illuminato, facendomi percepire la realtà della fotografia in maniera diversa.Trovo che sia molto interessante questo sviluppo delle tecnologie. Molta gente è arrabbiata e vive come una perdita il passaggio dal vinile, dagli Lp, alla rivoluzione digitale, in musica come in fotografia. Io penso, invece, che il digitale sia molto importante e migliore dal punto di vista qualitativo di quello che c’era prima. Anche perché in un disco microscopico si possono mettere molte più informazione di quelle che poteva contenere un vecchio Lp.
La pensa così anche per la fotografia?
Penso che la fotografia digitale sia fantastica perché dà accesso a molti più colori di prima. E’ come vedere all’improvviso un fondale marino in maniera molto più nitida e colorata. Rappresenta un’innovazione molto positiva, straordinaria. Se oggi la tecnologia digitale avanzata è molto cara, tra dieci anni sicuramente non sarà più così. Ad esempio una camera digitale più piccola del palmo della mia mano può costare 24 mila dollari, la stessa cifra con cui si può acquistare un’automobile. Io, però, a parità di prezzo preferirei avere una macchina fotografica, piuttosto che un’auto. Ma, la dimostrazione che si tratti di una rivoluzione sta nel fatto che ormai tutto quello che arriva ai giornali, riviste o quotidiani, e a tutti gli altri media passa attraverso il digitale. Il digitale è democrazia in azione perché permette a chiunque di avere le chiavi del castello. Non bisogna più essere in una camera oscura con qualcuno che si intende di diversi tipi di solventi chimici e del processo di sviluppo, ma basta mettere le foto sul computer e modificarle attraverso appositi programmi. Se si è abbastanza svegli e intelligenti si può arrivare ad un livello di elaborazione della propria fotografia che prima era impossibile. La cosa positiva, poi, è che i prezzi si stanno abbassando, ad esempio una videocamera Sony non costa più 80 mila dollari, ma solo 5 mila, quindi diventa molto più accessibile. Certo, alla mia età, mi riesce più difficile imparare i nuovi programmi, i sistemi di informazione, ma molti dei miei giovani assistenti imparano e sanno fare le cose velocemente.
C’è qualcosa, in particolare, che le è rimasto impresso dell’insegnamento di Andy Wharol?
Non posso rispondere a questa domanda, ci metterei quattro anni…
Invece l’esperienza accanto ad artisti come Bob Wilson ha in qualche modo influenzato il suo modo di fotografare?
No. Tutto ha un senso, quindi sicuramente anche queste collaborazioni di lavoro hanno avuto un senso per la mia fotografia. Anche il fatto di esser cresciuto a New York e non nel Kansas, ad esempio, a contatto con grandi artisti ha avuto un certo impatto. Ma la più grande influenza l’ho avuta da persone che probabilmente non conoscete, e molto anche dal cinema. Forse “influenza” non è la parola giusta. Tutto ha a che fare con la luce e il modo di modificare successivamente le fotografie, e anche la musica. Nella fotografia il suono è la luce. Molti dei miei amici come Timothy Greenfield-Sanders, Bob Wilson, Julian Schnabel hanno apportato delle nuove conoscenze sul piano dell’illuminazione e nell’uso della luce nella mia fotografia, soprattutto per quanto riguarda le tecniche di illuminazione all’interno. Per imparare è necessario fotografare in manuale e prendere tanti scatti dello stesso soggetto, variando ogni volta sempre qualcosa. Ad esempio, quando ho iniziato a fotografare, proprio per imparare, scattavo 24 foto di un solo soggetto, facendo per ogni scatto un piccolo cambiamento nelle impostazioni, poi una volta stampate vedevo le foto una ad una, per capire le tecniche di illuminazione e tutto il resto.
Gli autoscatti in bianco e nero sono un omaggio a Mapplethorpe?
No. Altre persone me lo hanno chiesto. Ovviamente conosco quelle foto, perché tra l’altro sono un grande ammiratore di Mapplethorpe. Quello che mi interessa è come la pelle è illuminata, la sua consistenza. L’idea è di renderla come una statua. Ho provato molte volte, impiegando più di sei mesi per trovare la macchina fotografica giusta, con l’impostazione corretta, per arrivare a quel risultato.
La mancanza dell’elemento umano in queste sue fotografie è casuale?
C’è molto dell’elemento umano, ma non ci sono le persone. Le persone potrebbero essere il soggetto di un altro libro. In queste fotografie ero interessato alla luce e al movimento degli edifici e dello skyline. Tutto il lavoro è incentrato sull’aria e la luce della città in cui vivo. Attraverso questa città che fotografo si vedono le emozioni umane. Gli uomini, pur non essendo i soggetti delle foto, esistono perché stanno nella città che raccoglie le loro emozioni. Tra queste fotografie ce n’è anche una di un albero, molto giapponese, che mi interessava per dimostrare la presenza nella città di un elemento diverso rispetto all’edificio.
Pensa che sia importante fotografare quello che si conosce bene?
Certamente aiuta conoscere il soggetto. Ad esempio per una copertina di una rivista ho fatto una foto sul Kung Fu, arte marziale che non conosco particolarmente. Se manca la conoscenza di un determinato soggetto mi lascio trasportare dall’estetica. Prendo in considerazione quello che per me è bello, e questo poi viene rappresentato nella fotografia.

Info mostre: PAN - Palazzo delle Arti NapoliPalazzo RoccellaVia dei Mille, 60 - 80121 Napoli
www.palazzoartinapoli.net
Galleria 1/9 unosunovePalazzo SantacroceVia degli Specchi, 20 – 00186 Roma
www.unosunove.com

di Manuela De Leonardis

FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma

4 aprile - 31 maggio 2006 V edizione 2006Novecento - la necessità della fotografia
di Manuela De Leonardis



Il titolo è impegnativo, Novecento - la necessità della fotografia. Anche le aspettative, perciò, per questa quinta edizione del Festival Internazionale di Fotografia sono notevoli. Ancora una volta Roma diventa lo scenario di questa gran kermesse, ideata e diretta da Marco Delogu, che ha riconosciuto alla fotografia lo status di arte fra le arti. Un’attrazione in più, tra l’altro, per le migliaia di visitatori, tra turisti e addetti ai lavori, che arrivano da ogni parte di mondo. A loro - a quelle orde di turisti anonimi e al loro modo di viversi la città eterna - è dedicato proprio il progetto commissionato dal Festival al fotografo inglese Martin Parr - Tutta Roma - visione disincantata di una realtà spesso surreale. Nella stessa sede espositiva, il prestigioso Palazzo Caffarelli che ospita anche i Musei Capitolini, un’altra mostra insiste sul tema delle vacanze - Il secolo delle vacanze - ripercorrendo, attraverso le immagini dei grandi maestri della fotografia - primi fra tutti Jean-Jacques Lartigue, Henri Cartier-Bresson - le lotte sindacali, all’inizio del XX secolo, per l’affermazione del diritto dei lavoratori alle ferie retribuite, fino ad arrivare ad analizzare il fenomeno di massa, focalizzato con grande lucidità in tempi più recenti da autori contemporanei tra cui Gianni Berengo Gardin e Massimo Vitali.Altri luoghi istituzionali del Festival sono Palazzo Braschi, la Sala Santa Rita, il Museo di Roma in Trastevere, Palazzo Poli e Palazzo della Calcografia, il Museo Andersen a cui si aggiungono quest’anno anche il Tempio di Adriano e il Teatro Tor Bella Monaca. Fa da corollario un numero crescente di spazi messi a disposizione da privati o da istituzioni italiane e straniere, quindi gallerie d’arte, associazioni, istituti di cultura, ambasciate…Questo lungo racconto fotografico, dedicato al secolo che si è da poco concluso, si snoda quindi attraverso luoghi diversi, ritmato da capitoli che possono essere complementari fra loro, oppure del tutto autonomi. Il capitolo più drammatico è quello della guerra, della violenza, dei disastri ecologici e ambientali, della fame e della morte. Guerre che hanno segnato la storia, al confine tra passato e presente, quelle di cui seguono le tracce un gruppo di fotografi - Luca Campigotto, Riccardo Mazzoni, Simon Norfolk, Eva Frapiccini, Robert Knoth - impegnati in una ricerca di sapore filologico (Museo di Roma in Trastevere).Di grande impatto emotivo le fotografie di Letizia Battagliaz e Franco Zecchin, famosi per i loro reportage sulla mafia (Palazzo della Calcografia), di Mario Dondero, raffinato intellettuale (Museo di Roma in Trastevere/ Sala Santa Rita/ Teatro Tor Bella Monaca), o del documentarista francese Raymond Depardon (Villa Medici) che all’aspetto documentario - il più delle volte di aperta denuncia - associano una visione estetica intensa ed equilibrata. Anche gli scatti di Mario Carbone (Sala 1) - il confronto è tra la realtà dell’India e quella del Sud dell’Italia nei primi anni ’60 - puntano l’obiettivo sugli aspetti antropologici, senza mai perdere di vista le implicazioni sociali. Testimoni di un altrove geograficamente e culturalmente distante dal nostro, attanagliato da problemi di sopravvivenza, dalla miseria e dalla fame, dall’ignoranza, Guy Tillim e Graciela Iturbide - il primo sudafricano, la seconda messicana - coinvolti in un progetto di Zoneattive e della Comunità di Sant’Egidio, raccontano la difficile quotidianità in due paesi africani, il Malawi e il Mozambico.Profondamente diverse le immagini di altri luoghi, come la Finlandia (Jorma Puranen, Anni Leppala, Juha Suonpaa, Raakel Kuukka, Museo Andersen) e la Lituania (Aleksandras Macijauskas, Antanas Sutkus, Romualdas Pozerskis, Museo Andersen), la Nuova Zelanda (Autori vari, Project Room Villa Glori) o gli stessi Stati Uniti nel decennio ’70-’80 (Mitch Epstein, Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea) descritte da fotografi di diverse generazioni. Ancora una volta gli occhi puntati sulla Cina, attraverso le opere di quattro contemporanei - Wang Gongxin, Lin Tianmiao, Han Lei e Chang Hsing-yu (Galleria Luxardo) - che partono dalla loro tradizione culturale per proiettarsi nel futuro, affrontando il tema del paesaggio, del corpo umano, delle trasformazioni della società, del confine tra storia e mito.Non mancano le interferenze con le altre arti, dal cinema alla pittura, dall’architettura alla letteratura. E’ una poetica visionaria, erede di un certo surrealismo e densa di riscontri psicologici, quella che presenta il fotografo sudafricano Roger Ballen (Palazzo Poli), inquadrature - talvolta inquietanti - di personaggi, animali e oggetti all’interno di stanze misteriose.Per il cinema, tra i vari lavori, un omaggio a Charlie Chaplin (Villa Medici) con la proiezione di bobine restaurate dei suoi film principali e la presentazione di una sequenza inedita di una gag di Le luci della città, tagliata in fase di montaggio. Tra realtà ed immaginazione le fotografie della romana Gea Casolaro (Casa del Cinema), che si sofferma su una zona specifica della capitale, l’Eur, luogo di per sé metafisico, amato da registi quali Fellini, Antonioni e Petri.Lo stretto scambio tra letteratura e immagine fotografica è dichiarato negli scatti di un altro fotografo romano, Luca Rinaldini (Ambasciata del Brasile), che rincorre le parole di Jorge Amado per fermarle nelle sue suggestive fotografie in bianco e nero - virate in seppia - dedicate al cacao. Di sapore retrò, con le loro atmosfere d’altri tempi tra avventure ed esotismi, anche le foto originali provenienti dall’album de La crociera nera (Società Geografica), la spedizione che fece il francese André Citroen, tra il 1924 e il 1925, dalla costa del Mediterraneo al Madagascar.Al Museo di Roma in Trastevere, affascinati dal binomio passato/presente in una parafrasi di immobilità e trasformazione, due tra i più acclamati fotografi italiani, Gabriele Basilico per l’architettura e Luigi Ghirri per il paesaggio, guardano gli scenari urbanistico-architettonici o paesaggistici utilizzando come metro di indagine le cartoline d’epoca, democratico mezzo di comunicazione impreziosito da coinvolgimenti artistici.Sempre parlando di architettura, stavolta però lo scenario è New York e la visione è profondamente soggettiva nonché emotiva, le fotografie della star del rock Lou Reed, per la prima volta in Italia (Galleria Unosunove).Insomma il percorso è più che mai articolato. Un panorama ricco di sconfinamenti dalla cruda realtà alle evasioni liriche e viceversa, in cui non manca neanche chi, come Alberto Garcia-Alix (Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea) - artista spagnolo protagonista della Movida, il movimento cultura del dopo Franco che annovera tra i suoi esponenti anche Joaquin Sabina per la musica e Pedro Almodovar per il cinema - con i suoi ritratti imprevedibili di personaggi notturni ai margini di una società benpensante, come pure di oggetti avvolti in un’aria quasi feticista - è famosa la sua passione per le scarpe - ci offre una traduzione visiva apparentemente glamour, sempre acuta e di grande sarcasmo.

FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma - V edizione 2006
Novecento - la necessità della fotografia 4 aprile - 31 maggio 2006 Opening days: 4, 5, 6 aprile 2006 - Tempio di Adriano, Piazza di Pietra - Roma

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